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Venerdì 21/06/2013

VADEMECUM PRIVACY

Vengono in pratica riassunti i settori a rischio e gli accorgimenti da adottare per evitare danni al business e all’immagine dell’azienda/ente derivanti da un uso improprio dei dati e dalla conseguente violazione delle norme in materia. La Guida appare, quindi, un utile strumento per un approccio semplice ed immediato ad una normativa complessa che ha imposto pesanti adempimenti alle imprese/enti al fine di tutelare quello che viene considerato un vero e proprio “asset” del patrimonio aziendale o dell’associazione. Adempimenti che, nonostante gli interventi di semplificazione, non sono stati eliminati e la Guida lo ricorda esplicitamente laddove indica che la corretta gestione dei dati presuppone l’adozione delle misure di sicurezza previste dal cd. Codice privacy (D. L.vo n. 196/03), le quali insieme ai doveri di informativa ed ai limiti di utilizzo di alcune categorie di dati sono presidiate da non trascurabili norme sanzionatorie anche di carattere penale (si pensi alle problematiche della custodia e trasmissione dei dati o al fenomeno sempre più diffuso dell’utilizzo di strumenti per la rintracciabilità o per la videosorveglianza all’interno e all’esterno dell’azienda/ente). Solo una analisi della realtà aziendale e della sua organizzazione dei dati consente di evitare le violazioni, garantendo l’azienda/ente non solo sotto l’aspetto sanzionatorio in senso stretto ma anche sotto quello – oggi particolarmente sentito – sociale ed etico nei confronti dei suoi stakeholders e della comunità offrendo di una immagine di sé trasparente, seria ed affidabile nonché rispettosa delle regole e dei diritti dei soggetti, siano essi clienti, fornitori, associati o semplici interlocutori, che entrano o potrebbero entrare in contatto con la sua realtà. Roma, 18 giugno 2013 Avv. Agostino De Zordo